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Interviste Ribelli #6 Mina Bustreo

Esistono professionisti capaci di lavorare anche su progetti non propri con quello stesso spirito di iniziativa, coraggio e  creatività che un imprenditore mette nella sua azienda. Mina Bustreo è una di essi: attualmente è responsabile commerciale e marketing di Jonix srl, azienda che progetta e produce apparecchi per la depurazione dell’aria. Mina ha la capacità di gestire progetti complessi mantenendo sempre una visione d’insieme e risolvendo in velocità e semplicità le criticità, doti che ha iniziato a sviluppare da giovanissima quando ha acquistato e gestito per più di 10 anni l’impresa della quale era responsabile. Ha poi investito le sue doti imprenditive e imprenditoriali per i numerosi progetti che ha gestito con successo in seguito.

Cosa significa per te essere imprenditrice?
Innanzitutto significa intraprendere iniziative capaci di generare valore, dove per valore intendo benefici non solo per se stessi ma anche per qualcun altro, mettendo a disposizione il proprio coraggio e una parte di sé. Una sana incoscienza e spirito d’avventura sono, secondo me, caratteristiche di chi intraprende. Declinate nel business si concretizzano nella capacità di riconoscere il rischio  e saperlo gestire con la consapevolezza che grazie al proprio coraggio d’impresa più persone troveranno opportunità. Inoltre sono convinta che in questo periodo storico essere imprenditore abbia veramente risvolti eroici e doppiamente eroiche sono le coraggiose donne imprenditrici che si avventurano nel mondo del business.

Quali sono le capacità da avere e allenare per essere imprenditrice?
Sicuramente tenacia, senso dell’umorismo, intuito  e capacità di saper valorizzare le proprie intuizioni. Molto importante è quello che io chiamo pensiero predittivo: avere la consapevolezza che il proprio lavoro non finisce sulla propria “scrivania”, ma saper vedere oltre il proprio singolo compito o parte di progetto, lavorando con una visione globale, olistica.

Qual è la competenza che ti è servita maggiormente?
La capacità di adattamento che per me significa essere in grado di capire la situazione e il contesto in corso d’opera e individuare azioni e strategie da attuare rapidamente.

Cosa significa per te essere ribelle?
Sbagliare con la mia testa. Essere capace di fare scelte anche non condivise, non accettare i suggerimenti degli altri se l’intuito  ti dice che non è la strada giusta.

Quale consiglio daresti a una persona che vuole iniziare la sua impresa?
Seguire l’istinto e ragionare su quanto di sé è disposta a mettere in gioco per l’obiettivo desiderato. E decidere di diventare imprenditrice solo se si è certe di essere autosufficienti dal punto di vista motivazionale e dell’energia: nessuno ti può dare quello che non hai dentro. O sei tu stessa il tuo “vulcano” interiore oppure lascia perdere. Se non hai dentro di te questa energia ti mancherà la capacità di andare avanti nonostante le cose che ti rallentano. Ho imparato che il vero nemico non è mai colui che ti prende di petto, ma è chi ti rallenta il passo, che ti impantana, chi ti fa credere di non poter andare avanti. Non lasciamolo fare. Mai.